Password aziendali: la guida completa per proteggere la tua impresa
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Le credenziali compromesse sono responsabili dell'80% delle violazioni informatiche aziendali. Password deboli, riutilizzate o condivise tra colleghi rappresentano la vulnerabilità più sfruttata dai cybercriminali — eppure è anche la più semplice da risolvere.
I problemi più comuni nelle PMI
Nella maggior parte delle piccole imprese la situazione è sempre la stessa: password semplici come "azienda2024" usate da tutti, la stessa password per email, gestionale e home banking, post-it con le credenziali attaccati allo schermo, nessun cambio password quando un dipendente lascia l'azienda.
Se ti riconosci in anche solo uno di questi scenari, la tua azienda è esposta a un rischio concreto.
La soluzione: password manager aziendale
Un password manager è un software che genera, memorizza e compila automaticamente password complesse e uniche per ogni servizio. Il dipendente deve ricordare solo una master password — il software fa il resto. Soluzioni come Bitwarden Business o 1Password Teams costano pochi euro al mese per utente e trasformano radicalmente la sicurezza aziendale.
Autenticazione a due fattori: il secondo livello
Anche la password più complessa può essere rubata tramite phishing o data breach. L'autenticazione a due fattori (2FA) aggiunge un secondo livello: oltre alla password, serve un codice generato dallo smartphone. Anche se un attaccante ruba la password, senza il secondo fattore non può entrare.
Attiva la 2FA almeno su: email aziendale, servizi cloud (Google Workspace, Microsoft 365), home banking e gestionali, accesso VPN.
Procedura di offboarding
Quando un dipendente lascia l'azienda, tutte le sue credenziali devono essere revocate immediatamente: accesso email, VPN, servizi cloud, gestionali. Una checklist di offboarding IT dovrebbe essere parte della procedura HR standard.